mercoledì 29 aprile 2009

da Budapest un pane fresco per Praga


Altro treno...atra corsa, che ci ha portati dall´Ungheria alla Rep. Ceca passando per la Slovacchia. A Budapest sono stati altri tre giorni speciali, ho visto una cittá bella anche se malinconica, alle volte depressa! Non é la crisi...gli estremi si toccano, si sfiorano. Una guida "speciale" ha saputo portarmi per le strade e per i luoghi della Budapest meno patinata, mi ha parlato di altre realtá, di sogni e di belle speranze.Ora, si risale controcorrente il Danubio che con se porta via anche una "fiumata" di controsensi!

Sensibilita´ diverse hanno giá accolto la nostra pasta e il nostro pane, condiviso il frutto delle "mescole", farine diverse, la pastaMadre che si rinnova e si rigenera.

Ad ogni partenza sono altro anch´io, se ne lascia un pezzetto, ed ogni luogo diventa parte di me. Mi accorgo che sono l´altro che avevo dimenticato di rinfrescare da tempo e divento altro nell´altro...e altro ancora!
E cosí ora sono il padre altro in un´altra madre ancora. Pane fresco nel tepore delle genti.
Pane duro buono ancora a far polpette e challedde!

Siamo cosí arrivati a Praga. Rolf é il nostro host eccezionale, tanto da portare la cravatta come io indosso l´anello al lobo. La sua casa un porto di mare buono e calmo, ci passa il mondo.
Lo abbiamo aspettato fuori da un ristorante, abbiamo preso la metro, cambiato mezzo e con un tram siamo saliti in cima alla Maló Strana.
S´é fatto il primo pane con la sua farina di farro biologico, tra un po´impasto ancora per altri 4 o 5 chili, stasera ci attendono 20 altri ospiti amici del CouchSurfing a condividerlo!
E Sylwia da Lodz non é piú nella pelle...ops pardon....nella crosta!!!

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